E si volto’ 20 6 04 E si volto' afferrando il tempo per mano impalpabile come l'ombra oscura immobile su lei e pronto per rapirla un ghigno improvviso fra inferno e paradiso la sciabola infieri'e distacco' quei corpi appena svestiti ma contorti rumori d'acqua e parole melodiose E la sottrasse prepotente all'urto della caduta nel pozzo senza fondo Nei visceri impazziti della dimenticanza LUi prego' con forza e con veemenza di non portarle via quegli occhi di non sottrarle il respiro di cui si nutriva di non sottrarle la vista di cui s'inebriava. E si volto' mentre il tempo s'avviava fra i salici piangenti del viale in una strada senza fiori e tutta uguale Fu li' che la notte li aspettava una lugnhissima notte senza stelle senza colori e senza speranze Con sogni cresciuti ed importanti E si volto' per portarla con se per tenerla stretta dentro il suo corpo nel suo corpo la sua mente nella sua mente lontanto da ogni male e tristezza da ogni dolore e amarezza E si volto' strappando il cuore al tempo ed ora ha regalato loro l'eternita'. Roberta Vasselli Venezia, 21 giugno 2004